Il Bridge

Il “Contract Bridge” o, più semplicemente il “Bridge” è un gioco di carte universalmente conosciuto e denominato ovunque allo stesso modo. si gioca in quattro, a coppie contrapposte e, a differenza degli altri giochi, nel bridge le carte rappresentano solamente lo strumento necessario per sviluppare le manovre. Il termine bridge sottolinea quel ponte ideale che viene a formarsi tra compagni di coppia, anche se alcuni storici sostengono che bridge sia una modificazione eufonica del termine russo “Biritch”, con cui veniva denominato nel XIX secolo un gioco simile al bridge. Il bridge da semplice gioco diviene anche competizione e attività agonistica attorno al 1930, quando cominciano a costituirsi le varie Leghe Nazionali e i vari Organismi internazionali che coordinano l’attività e organizzano gare e campionati. Normalmente le gare si disputano in Circoli di Bridge, ma in presenza di manifestazioni di particolare entità e importanza si utilizzano Centri Congressi, Palazzi dello sport e impianti sportivi. Lo sviluppo del bridge, che è il gioco più diffuso al mondo e conta oltre 1.500.000 agonisti e decine di milioni di appassionati, è dovuto principalmente al fatto che può essere praticato da chiunque, a qualunque età e in qualsiasi luogo, con costi praticamente nulli, favorisce l’aggregazione e la socializzazione, costituisce elemento formativo per i giovani, abituandoli all’osservanza e al rispetto delle regole, all’analisi, alla sintesi, alla deduzione, alla logica e alla razionalità e costituisce altresì elemento sussidiario per gli anziani per i quali diviene una insostituibile palestra di esercitazione mentale.

Ma il bridge è quindi solo un gioco di carte ?
In realtà il bridge è molto di più, è un vero e proprio: “sport della mente”.

 

E’ possibile praticare uno sport stando comodamente seduti?
Certamente si! Basta imparare a giocare a Bridge. Molti di noi dedicano grande attenzione alla cura del proprio corpo allo scopo di mantenerlo in perfetta forma onde conservare il più a lungo possibile un aspetto esteticamente gradevole. Tutto ciò è senz’altro positivo, però, troppo spesso non viene dedicata altrettanta cura alla propria mente. Ecco, il bridge può essere la palestra in cui mantenere giovane la mente il più a lungo possibile. Questo gioco meraviglioso vi aiuterà a conservarvi sempre lucidi e attenti e, inoltre, lo farà facendovi divertire un mondo.

Il Bridge è anche una grande opportunità di socializzazione.

Partecipare agli innumerevoli Tornei locali, regionali, nazionali e sopranazionali, che giornalmente vengono organizzati in ogni parte del globo, accomuna persone di ogni ceto ed età che, dividendo la loro comune passione, passano insieme molte ore spensierate.

Infine, questo divertentissimo gioco-sport valorizza in particolare le innate doti di fantasia e creatività proprie del nostro popolo, tanto che gli atleti azzurri possono vantare un palmares veramente eccezionale che conta moltissimi successi ai Campionati del Mondo, alle Olimpiadi e in tutte le altre principali competizioni internazionali.

Se è vero che per diventare campioni, è molto meglio imparare questo gioco fin da ragazzi (uno sport ideale per i giovani: «Li abitua alle regole ed all’analisi»), è anche vero che, l’indimenticabile campione britannico Boris Shapiro, ha vinto il suo ultimo campionato del mondo di Categoria e la sua ultima Coppa d’Inghilterra nel 1998, alla veneranda età di 89 anni!!!

E’ difficile imparare a giocare a bridge?
Sì e no.

Per imparare il gioco veramente bene occorrono anni, ma per mettersi seduti con altri tre amici e cominciare a divertirsi un mondo, basta frequentare poche lezioni di uno dei tanti Corsi che vengono organizzati un po’ ovunque.

Certo una buona scuola ed insegnanti con passione e preparazione aiutano molto ad apprendere bene e velocemente questo meraviglioso gioco.

Mario Guarino